Io c'ero!
Io c'ero. Di solito capita solo nei racconti da bar dell'amico, che ha sentito dal cugino, che un tizio gli ha raccontato...invece questo è capitato a me ed è già leggenda metropolitana.
Ri-abemus computer: in riparazione dal 14 di Novembre oggi era di nuovo nelle mie mani.
Scena: negozio di una grande catena come potrebbe essere EURONICS.
Due commessi: uno normale, l'altro con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova (e non ci siamo accorti che c'era il vetr...SBANG!).
Il normale apre la scatola ed estrae la sacra reliquia, ovvero il mio notebook. L'altro prende la bolla di accompagnamento, la legge e mi fa:
"Lei allora è il signor...Porto Franco!"
Io sono pietrificato con un ghigno stampato sul viso, l'altro, il normale, quasi si ribalta dal ridere e, da buon bastardo, corre ad informare i colleghi.
Intendo TUTTI i colleghi.
Il poveretto si accorge di aver detto la cazzata del secolo e assume tutte le gradazioni del rosso: dal carminio al cardinale, in puro stile Fantozzi.
Gli squilla il cordless, risponde e riprende a cambiare colore sbiascicando improbabili scuse, si capisce che dall'altra parte lo stanno prendendo per il culo.
Ormai in negozio è il delirio.
Sto per uscire e una cassiera, raggiante, mi dice "ma lei è il signor Porto Franco!? Prima ero io che chiamavo il collega: Gli ho detto che c'era in attesa la signora Fattura..."
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Io c'ero!
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