Nulla più del nulla può essere tutto. "Castigat ridendo mores"


venerdì, 21 aprile 2006

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Storiche aperture (di gambe)

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Il Cardinale Martini definisce il profilattico

 "il male minore" nella lotta all'AIDS

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Intendiamoci, non che da oggi cambi qualche cosa su questo pianeta, ma da parte di una persona delle alte gerarchie ecclesiastiche è comunque un passo avanti.

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Piutost che nient l'è mei piutost!

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postato da batu69 | 11:46 | commenti

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"...contale ancora Sam..."


LA CASA DELLE LIBERTA’ HA RECUPERATO SOLO 469 PREFERENZE.

Verdetto della Cassazione


«Vittoria al centrosinistra»


La differenza a favore dell’Unione è di 24.755 voti.

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Già pronto il nuovo gioco di società (fantasma).

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postato da batu69 | 04:45 | commenti

giovedì, 20 aprile 2006

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Cugini d'amare

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Vive la France!

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Era il primo anno che collaboravo con LUI.

Andò ad un raduno in Francia e pubblicò nell'articolo una cosa strana.

Io ero al mare con moglie e figlia, in un posto dove non c'era un INTERNET CAFE neanche a pagarlo oro. Praticamente tagliato fuori dal mondo.

Vado in edicola, compro, apro, leggo.

Fulminato!

Un tizio costruiva un aereo con le scale. Avete letto bene. Presente quelle cose che si appoggiano al muro per andare ad affiggere i manifesti?

Le usava per le ali e anche per la fusoliera.

Ebbi un orgasmo e non c'era neanche mezza gnocca in giro.

Ruppi talmente tanto le palle a quel santo uomo che mi spedì il resto dei dettagli tecnici via FAX in albergo.

Passai il resto dei giorni a sbavarci sopra.

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Anni dopo fu la mia volta, scoprire in terra francese un altro pazzo furioso che realizzava un ULM elementare, basato su vecchi progetti americani.

Due ali snodate, senza timone di coda, che promettevano mirabilie in semplicità di realizzazione e pilotaggio.

Quando il progettista ricevette la copia elettronica del mio articolo, non credeva che fossi lo stesso pazzo che l'aveva intervistato.

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Sono iscritto da tempo alla mailinglist francese sul volo ultraleggero. I Francesi sono folli sulle dimensioni dei messaggi che si inviano, evidentemente le loro linee sono veramente ad alta velocità. Di francese non parlo niente e per leggerlo applico il dialetto milanese.

Una sofferenza.

Anni fa, quando mia moglie ancora mi amava (eravamo fidanzati) traduceva per me gli articoli di volo più interessanti. Poi ha capito che per me tutto era interessante ed è entrata in sciopero ad oltranza.

Mi limito quindi a guardare le figure e spulciare i LINK proposti.

A volte la mia costanza viene ripagata con gli interessi.

Nelle figure sopra potete vedere in cosa sono incappato stanotte.

FAN-TA-STI-CO-!!!

Quasi meglio dei siti con donne nude. Quasi.

Il LINK non lo metto, perchè...

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postato da batu69 | 05:12 | commenti (2)

mercoledì, 19 aprile 2006

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Siamo una grande famiglia

( citofonare - PACCIANI - )

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L'armonia regna sovrana nella nostra redazione.

Quando uno di noi raggiunge un nuovo traguardo gli altri se ne rallegrano.

TRIC tra poche ore parte.

Spero faccia in tempo a leggere questo POST.

Emigra per ben cinque giorni nelle Americhe.

La scusa è un raduno di fotografi aero, ma soprattutto natici.

Il vero motivo è l'acquisto di beni di prima necessità per piloti indicibili.

Vorrei esserci quando ripasserà la frontiera e alla domanda -niente da dichiarare?- risponderà con un elenco quantomeno originale.

In primis una pomata per piede d'atleta (?) e un vasetto di original burro di arachidi.

Ma il bello sarà quando il comitato organizzatore riceverà il suo curriculum corredato da alcune delle sue migliori performance.

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Tipo questa dal titolo

"ULTIME PAROLE FAMOSE"

Scattata alla sua macchina dopo che lui si era premurato di dire ad altri fotografi

-ma non avete paura a lasciare gli obbiettivi sul muretto?

 Avete visto quanti uccelli?-

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SPLAT !

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Ha sbiascicato per venti minuti strane litanie in lingue incomprensibili all'indirizzo della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), poi ha continuato con dei più semplici, ma sempre efficaci, vaffanculo al WWF.

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Io e TRAC abbiamo voluto assicurarci che facesse un viaggio indimenticabile.

Credo apprezzerà le nostre simpatiche goliardate!

Tipo quella del Corano, con dedica di Bin Laden, che gli ho infilato nel borsone.

O il comitato di benvenuto del GAY-PRIDE organizzato telefonicamente da TRAC  spacciandolo per l'onorevola Luxuria.

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Caro TRIC, c'è il caso che quelle creme che dovevi riportare dovrai usarle presto...

Firmato:

I tuoi fidatissimi amici.

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PS: TRAC ma secondo te l' I-POD glielo lasceranno tenere a Guantanamo?

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postato da batu69 | 05:58 | commenti (4)

martedì, 18 aprile 2006

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Ora ho capito...

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- GENERAL MOTORS in crisi -

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Tra i costi per l'assistenza sanitaria sostenuti dal colosso di Detroit,
figurano 17 milioni di dollari spesi all'anno, per acquistare farmaci per la virilità, come VIAGRA e CIALIS.

Ma invece di vedere rosso non dovrebbero vedere blu?

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è proprio il caso di dire

 "tempi duri!"

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postato da batu69 | 03:00 | commenti

domenica, 16 aprile 2006

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Danni biologici

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Ho praticato del pugilato in gioventù.

La palestra si chiamava SPARTACUS, ed era ospitata nei locali sotterranei della Camera del Lavoro.

Avevo 10 anni, fino a 14 anni pagavano quelli dei "Giochi della gioventù".

In casa mia si mangiava 3 volte al giorno ma il superfluo non ce lo potevamo permettere. Di mio, fino all'adolescenza, ho avuto le mutande e le canotte.

Per i vestiti ci pensavano delle signore benestanti che mi passavano quelli smessi dai figli. Roba bella, che sarebbe stato un peccato buttare.

Detto così fa molto libro "Cuore" ma vi assicuro che non mi è mai pesato, anzi, ora a distanza di anni capisco il valore della solidarietà. Chiedevano sempre alla mia mamma "se non si offende Signora"; elargivano mai per umiliare ma per un senso di rispetto verso gli oggetti, soprattutto gli abiti, che derivava dall'aver vissuto da vicino il dopoguerra. 

La premessa strappalacrime è per far capire il perchè di certe scelte.

Dovevo fare ginnastica, il mio fisico gracile ne aveva bisogno, ma le palestre normali costavano troppo.

Così eccomi iscritto alla SPARTACUS, nome altisonante di un posto a metà tra il fantozziano e il realismo Pasoliniano (ma senza Pasolini, che lì avrebbe avuto vita dura).

Le scale sono in discesa; ai lati una infinità di coppe; i muri intonacati qualche secolo prima mostrano orgogliosi muffe e chiazze; in fondo una porta in ferro e vetro ci divide dal mondo.

Ma quello che non posso dimenticare è il sudore.

Dovrei dire il puzzo, il tanfo, perchè quello era, ma per me è rimasto associato ad una idea romantica di pura fatica.

Sentirò di nuovo, quello che oso chiamare profumo, anni dopo al BUSEN del Maestro Barioli, ma non così intenso.

Mio padre mi accompagna le prime volte, poi passa a riprendermi. Una sera tornando a casa guarda dritto davanti a se e mi parla. Si scusa di non potermi offrire di più. Disagio.

I pugili o aspiranti tali erano per lo più operai, qualche studente e poi noi pulcini che faticavamo a tenere la guardia coi guantoni: pesavano quanto noi. Ricordo anche un ragazzo che ora diremmo di colore ma che amava definirsi "Negro e figlio di puttana". Padre italiano scappato & sconosciuto e madre effettivamente puttana di professione, ci teneva a precisare. Un negro a Milano nel '79 era una rarità. Combatteva per avere un futuro. Mai più saputo niente.

Uno potrebbe pensare ad un ambiente degradato e invece c'era molto rispetto per noi marmocchi. Mai atteggiamenti equivoci e un occhio di riguardo per farci usare l'unico asciugacapelli da muro, in modo che non ci prendesse la broncopolmonite tutte le volte. Dei signori a modo loro. Certo non era Oxford.

Gli spogliatoi sembravano usciti da una fabbrica sovietica e il bagno consisteva in una turca messa di fianco alla doccia. L'unica.

 

Acqua calda? Roba da finocchi.

Suppongo che le ASL al tempo non esistessero. O forse il puzzo bastava a tenerli alla larga.

Dirigeva il tutto un certo Signor Bianchi che con pazienza ci spiegava i rudimenti della nobile arte. Ore e ore passate allo specchio studiando passi e guardie; a  tirar pugni al sacco grosso tre volte me; a sincronizzarsi con l'impossibile pungiball e a saltare la corda.

Una cosa me l'ha insegnata meglio di altre questo Signore d'altri tempi: non c'entra il ceto sociale. Le brave persone sono ovunque.

Una sera durante un incontro di allenamento scoppiò una rissa.

Immaginatevi due energumeni che se le danno prima coi guanti, poi con i guantoni, infine con tutto il resto. Calci, ginocchiate, morsi.

Per dividerli entrarono sul ring non so quante persone. Sembrava un'orgia di corpi. Per fermarli dovettero usare il metodo della catasta: ti saliamo sopra in cinque, vediamo se ti muovi.

Si erano pestati ben bene. Le striscie di sangue erano rimaste in giro a dimostrare che l'impegno c'era stato.

Intanto il gracchiare del timer scandiva incontri che non ci sarebbero più stati.

Non avevamo il Gong ma una specie di sirena da officina che ogni tot urlava potente.

Negli spogliatoi musi lunghi, bestemmie e lo sguardo smarrito di noi pulci, che nessuno cagava.

Entrò il Signor Bianchi e parlò.

Calmo, pacato nei modi ma risoluto nei concetti. Si scusò con noi piccoli per lo spettacolo, indecoroso, poi chiarì che non si sarebbero tollerate certe cose. Era rispettato perchè stimato, non perchè temuto.

Conoscendo il mio viscerale amore per l'arte (?) moderna vi sarete chiesti che cosa c'entri quel...quel...sì, insomma quell'immagine all'inizio.

Tra i marmocchi c'era anche Alessandro, figlio di un bravo disegnatore politico. Avete presente quei manifesti anni '70 con le silhouette dei vari Stalin, Lenin e compagnia bella in rigoroso stile sovietico? Bravi, quelli.

Ale era quello che meno c'entrava con tutti noi, perchè in realtà era benestante. Già all'epoca c'erano i comunisti con i milioni. Suo fratello maggiore si era iscritto prima di lui, forse per dimostrare a se stesso di poter far parte del "proletariato dal basso". Una volta fece anche un incontro che andò in onda su una delle prime TV private. Io a casa facevo il tifo per lui, era il fratello maggiore che non avevo. Ne prese tante, ne diede punte.

La sera seguente il Signor Bianchi fece quello che oggi chiameremo debrifing nei famigerati spogliatoi Trotzkisti. Grazie a lui conobbi anche Bartali: "Tutto sbagliato tutto da rifare" e un lapidario "la miglior difesa è l'attacco".

Bush è arrivato dopo.

La madre gli affibbiò anche Alessandro da portarsi dietro. Se io ero gracile dovevate vedere lui. Se io ero entusiasta, lui non vedeva l'ora di tornare a casa.

A distanza di anni, spulciando il WEB, lo reincontro. Virtualmente.

Ora fa il pittore. Almeno così c'è scritto.

Guardo sconsolato il repertorio delle..delle... opere (?).

"Pittore-artista" ormai è come un "venga Dottò" detto da un parcheggiatore abusivo: non si nega a nessuno. Basta che poi lasci la mancia.

Caro Alessandro pensavo di ricordarmi bene di quei favolosi anni ma ora ho dei seri dubbi.  La guardia bisogna tenerla alta.

Ma tu quante botte in faccia hai preso?

 

 

 

postato da batu69 | 06:50 | commenti (2)

mercoledì, 12 aprile 2006

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Nuovi membri  dentro il parlamento

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Dopo i "compagni che sbagliano"

siamo arrivati ai

"compagni che si operano"

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postato da batu69 | 06:04 | commenti (6)

martedì, 11 aprile 2006

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Sondaggi & sondati

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E ora?

Si va ai rigori?

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Al di là delle cifre assolute credo sia chiaro che questo paese è spaccato in due.

Parlare di "Vittoria" o di "Sconfitta" mi sembra fuori luogo.

La speranza è che ora prevalga il buon senso da entrambe le parti e che le decisioni politiche siano pro-paese.

Ho i brividi pensando a quello che successe con Bertinotti l'ultima volta...

Vi prego, cercate di durare uniti più di 48 ore!

(Ma tra TAV, Nucleare e politica estera le variabili sono già troppe...)

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postato da batu69 | 04:35 | commenti (2)

lunedì, 10 aprile 2006

Ho letto il programma dei candidati.

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Questo è l'unico serio.

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Cerco di scherzarci ma sono veramente indeciso.

-Anche il mio voto è importante- mi sono detto e quindi voglio cercare di non sprecarlo.

Però davanti ai programmi e alle promesse, di tutti, mi sono caduti i gioielli di famiglia.

Tra i tanti pellegrinaggi, a destra come a sinistra, ho visto anche il sito del VERDE Pecorone Ascanio  (a me sembra al massimo olivastro).

Ma la cosa interessante non è lui ma un link:

www.voisietequi.it

Geniale!

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Rispondendo a 25 domande, sui temi più rappresentati (e rappresentativi) dei vari partiti si ottiene una indicazione grafica della propria affinità "elettiva".

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Questo sopra è il mio risultato.

Io che ero indeciso, come dovrei sentirmi ora che ho la certezza di essere perfettamente equidistante da 11 partiti su 12 ??? 

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Fosse ancora viva avrei votato Moana.

Almeno lei di inchiappettate se ne intendeva...

 

postato da batu69 | 04:20 | commenti

domenica, 09 aprile 2006

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"Oh cappuccino, mio cappuccino..."

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Ho una parola sola.

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Poco tempo fa ho preso una decisione. Drastica forse ma sofferta. Non volerò più su mezzi non dotati di paracadute di emergenza.

Così quando oggi mi hanno offerto di salire a bordo di un missile con le ali non ho avuto dubbi. Ho risposto di sì.

Mentre mi allacciavo le cinture mi sono sentito un minchione. Quando hanno chiuso il portellone stavo quasi per scendere. Quasi.

Non è iniziata bene la mattinata. Ho un debito di sonno pari al disavanzo statale: incolmabile. Arrivo in orario ma sono già in volo.

Tedeschi: ti dicono 10 und 30 e alle 9 e 50 sono già per aria. Arrivano da una pista a un centinaio di Chilometri sopra Francoforte e ci hanno messo due ore. 2 ore.

L'importatore italiano, gentilissimo, mi vuole offrire qualche cosa al bar.

-Io prendo un cappuccino e Lei?-

-anche io grazie-

Sono allergico al latte soprattutto se caldo ma il cappuccino, rigorosamente e abbondantemente spruzzato di cacao, resta una di quelle cose che rendono bella la vita.

Me ne pentirò.

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Mi presentano uno dei due piloti tedeschi.

Si chiacchera in inglese. Inglese stampatello "of course" (fuori di corsa).

Lui sorride, io sorrido. Lui ammicca, io anche.

Poi la domandona: con cosa voli?

-Ultralight-

- Today ultralight, tomorrow Columbia!- (con una punta di malcelata saccenza).

Caro mangia Wurstel, il tuo aereoplanetto costa 590'000,00 Euro, ha tante belle lucine, i display colorati, le voci femminili ma a me non piace.

Non perchè non me lo posso permettere ma perchè per me non è vo-la-re.

Se voglio stare al chiuso prendo l'autobus.

Il tuo gingillo smette di volare a 59 nodi. Al livello del mare.

So già che passerò buona parte del volo a guardare giù ripetendomi il mantra -posti atterrabili, cono sicurezza-

E nei dintorni di Milano di atterrabile con questo missile non c'è rimasto niente quindi va da sè che il cono di sicurezza me lo posso infilare in quel posto.

Ma dopotutto questi sono motori di AG, non piantano mai. Fino a quando non piantano.

Anche per cambiarli l'olio c'è bisogno di un tecnico con una doppia laurea (una in stand by).

Se in volo devi scureggiare devi prima fare la chiamata radio. Questo una volta ottenuta l'autorizzazione dalla torre ovviamente...

Contenti voi. Io continuo per campi.

Avrei voluto dirgli tutto questo ma sono rimasto zitto. Fiato sprecato? Macchè, inglese maccheronico.

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Siamo in volo. La solita schifezza lattiginosa della Pianura Padana. Visibilità pessima, colori scialbi, foto schifose.

Luca ha i comandi. Il tedesco si limita a qualche parola.

Sono le 11 passate e si balla. Sbatto la testa sul soffitto, imbottito bontà loro.

Dopo un po' le botte si fanno più frequenti. Punto la testa direttamente sull'imbottitura per evitare il contatto continuo ma la cosa alla lunga stanca. Così mi accuccio un po'.

Luca inizia con qualche viratina timida poi ci da' dentro.

Inizio con i messaggi telepatici:

-non è il tuo CAP21-

non è il tuo CAP21

non è il tuo CAP21

...

Ad un certo punto sento una cosa strana, lo stomaco.

Non ci credo. Ho volato in condizioni peggiori. Non mi ha smosso niente neanche un looping a 5g figurarsi se... il cappuccino!

Luca intanto è passato agli stalli.

Porca troia lo stallo no!

Ho i sudori freddi.

Cerco di concentrarmi e mi dico che la situazione è sotto controllo.

Intanto Luca cerca in tutti i modi di buttarlo giù.

I messaggi telepatici sembrano non sortire nessuno effetto.

-stallo no buono-

-stallo no buono-

-stallo no buono-

Provo a cambiare formulazione buttandola sul mistico:

-se Dio avesse voluto che questo aereo stallasse ce lo avrebbe sicuramente lasciato detto...-

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In quel mentre mi ricordo di aver guardato con attenzione l'ala. Mi è piaciuta assai. Doppio profilo a dente con una coppia di turbolatori per parte.

-Ma questo non stalla!-  ricordo di aver pensato

Infatti.

Luca fa suonare il cicalino in continuazione, butta il side stick da una parte all'altra, spedala ma niente. Il massimo raggiunto è stata una rimessa, affatto brutale, con il muso che dolce punta verso il basso con una inclinazione modesta (e una leggera caduta d'ala dx). Tutto qui.

Si meraviglia anche il mio cappuccino.

Il fastidio è dato dalla turbolenza secca e continua ma, d'altra parte, Luca si è incaponito di rifare il test di omologazione della VNE...

La velocità è veramente tanta, parliamo di 170 nodi costanti con puntate a 200 (asse pista con affondata).

-Hai visto la faccia del tedesco?!- mi dice una volta atterrati

(perchè non potevi vedere la mia...)

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Roba da Caballero

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PS: sono passate le 4 di notte. Ho digerito ora il cappuccino.

postato da batu69 | 04:17 | commenti (3)

sabato, 08 aprile 2006

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Pacco, doppio pacco e contropaccotto balsamico

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SANTI SUBITO!

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Pastiglie per la gola spacciate per ecstasy 


 
I carabinieri di Imperia hanno scoperto per caso il trucco di tre napoletani che si piazzavano fuori dalle discoteche e vendevano caramelle a 50 euro l'una. 

 


Le pasticche rosa erano solo pastiglie per la gola acquistate in erboristeria e dipinte per dargli il classico aspetto della pasticca di ecstasy. 

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"Guagliò

 accattati chista ma statte accuorto

 che ta spaccano a capa!"

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Ma dico io, con tutto quello che combinano i coglioni che si impasticcano, non era il caso di lasciare che continuassero a salvargli la pelle? E la gola...

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Ma ve li immaginate quelli convinti di avere assunto ecstasy?

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-Belin che sballo!

Palanche ben spese, roba di prima qualità, la reggo benissimo..."-

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1, 10, 100, 1000 Gennarì !

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Ma l'imputazione qual'è?

Spaccio di sostanze non stupefacenti?

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DATEGLI LA MEDAGLIA!

che poi se la rivendono 30 volte...

"Dottò, interessa l'articolo? Oro origginale 55 carati!"

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postato da batu69 | 03:04 | commenti (1)

venerdì, 07 aprile 2006

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PERIPEZIE & PERIZIE

 - Il legale di Mario Alessi ha annunciato che chiederà «una perizia psichiatrica con incidente probatorio».

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Prima di tutto occorre un buon elettrocardiogramma.

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Per il probatorio non sò ma l'incidente potrebbe esserci.

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La pena dovrebbe permettere il recupero del detenuto.

Sono daccordo, facciamolo studiare.

Da perito.

 

postato da batu69 | 19:11 | commenti (1)

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La Giustizia è stata giustiziata.

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Staccò i simulacri di bimbi impiccati dall'albero:

2 mesi di galera.

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Non importa se non li farà (ci mancherebbe) ma è il fatto stesso che si sia arrivati ad una condanna che è paradossale.

Non si sarebbe forse dovuto sanzionare anche, anzi solo, chi pagò 50mila Euro per poter esporre quella macabra merda in una pubblica piazza?

Non esiste più una cosa chiamata "comune senso del pudore" ?

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Le parole, cioè le balle, in quei giorni si sprecarono "lo abbiamo fatto per far prendere coscienza della condizione dei bambini nel mondo...".

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VAFFANCULO!

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Con 50mila euro, nei paesi del terzo mondo, si fanno un sacco di cose realmente utili per i bambini:

 vaccinazioni, cibo, acqua, cultura (quella vera).

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Cara Fondazione Trussardi anche io ho visto un'opera d'arte moderna iperrealista:

il guard rail di Cascina Gobba.

Splendido, semplicemente splendido.

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E ora, fini esteti della pedo-defecazio, non rompete i coglioni: il mio non è cinismo, è arte.

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Visti i capolavori sovvenzionati dalla fondazione non credo avrete difficoltà a crederlo...

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(David Shrigley -The Wind-)

(PS: nel sito, la didascalia recita "Courtesy the artist", che tradotto dovrebbe essere "per cortesia dell'artista". Ma forse "Artista, ma per cortesia!" sarebbe più indicato).

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postato da batu69 | 03:53 | commenti (3)

giovedì, 06 aprile 2006

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DI CANIO si dice esterrefatto.

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Qualcuno spieghi a questo anziano signore la sottile differenza tra processione e adunata...

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Sembra anche che voglia rivedere alcune cose del Nuovo Testamento per renderlo più vicino al suo pensiero

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postato da batu69 | 04:59 | commenti (1)

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-Diavolo (rosso-nero) di un Silvio!-

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Una ne toglie e cento ne pensa...

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Questa volta ha superato se stesso!

Se ne è accorto ACIDAMENTE che si è ritrovato con una risata bloccata a metà.

L'eliminazione dell'ICI?

 Roba da... COMUNISTI!

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CRIBBIO !

postato da batu69 | 04:21 | commenti (1)

Politicamente scorretto

(di più: contromano, di notte e a fari spenti)

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Amnesty denuncia:

«Undici voli Cia sono passati dall'Italia»

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Si dimentica di dirci quanti sono stati quelli delle organizzazioni terroristiche...

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(CIA a parte, naturalmente)

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Ma dopotutto c'è da capirli: Multinazionali come Al Qaida non hanno uffici stampa efficenti e peccano anche sul fronte delle talpe interne.

A certa gente, quando gli parli di gole profonde, immaginano solo agli sgozzamenti. Non è cattiveria ma forza dell'abitudine.

Raramente (mai) rapiscono controparti per rilasciarle, in modo che poi possano denunciare il mancato rispetto della convenzione di Ginevra. Non riconoscono neanche quella di Cinisello Balsamo.

Proprio come la CIA.

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postato da batu69 | 02:39 | commenti

mercoledì, 05 aprile 2006

Nessun rispetto: neanche quando il morto è un bimbo.

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"Cosa prova ora?"

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Cosa CAZZO vuoi che provi una madre a cui hanno ammazzato il figlio?

Che CAZZO di domande fai?

Il diritto di cronaca si ferma davanti al diritto al dolore.

Buon senso, tatto e umanità sono scomparsi?

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postato da batu69 | 15:38 | commenti (2)

domenica, 02 aprile 2006

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Il carcere ha le sue leggi.

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postato da batu69 | 04:03 | commenti (2)

sabato, 01 aprile 2006

FINALMENTE!!!

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Disponibile dall'inizio di questo mese!

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postato da batu69 | 05:06 | commenti (1)